Le tappe di formazione alla vita religiosa

Dopo un tempo di stage in una fraternità, occasione di conoscerci e di sperimentare come viviamo concretamente la nostra vita religiosa, un cammino di formazione è proposto:

il postulandato:

 

Una giovane cattolica che esce dal suo piccolo mondo.Questo è stato un anno ricco di cambiamenti ; ricco di nuove realtà, di nuovi volti, di gruppi, di impegni, di lavori nuovi e, non ultime, una nuova lingua e una nuova cultura …

Mulhouse mi ha fatto un bellissimo regalo: l’interculturalità, l’interreligiosità, l’ecumenismo e anche un altro volto di Chiesa.

Per un’italiana che è nata e cresciuta in un ambiente cattolico è stato molto arricchente partecipare alla pastorale studentesca cattolica e protestante insieme, così come è stato arricchente fare volontariato alla Caritas con volontari e beneficiari di religioni diverse. Lo stesso posso dire del mio lavoro in un ristorante con persone di origini molto differenti o della partecipazione agli incontri della nostra parrocchia con la parrocchia protestante. È stato bello confrontarmi con le mie colleghe, parlare con il pastore protestante, partecipare alla festa delle religioni …

Vorrei domandarvi di continuare a pregare per noi postulanti, affinché i nostri cuori siano aperti e pronti ad ascoltare il messaggio nascosto nella brezza leggera e indirizzato personalmente a ciascuna di noi.( piccola sorella Vanna) 

il noviziato:

la prima professione:

 

Piccola sorella Iris (dell’Onduras) ha vissuto il secondo anno di noviziato a Salapumbe, in Camerun, dove ha pronunciato i primi voti.

« Il mio cuore è pieno di cose da dirvi, ma mi limito ad esprimervi con qualche frase la grande gioia della mia prima professione, un momento molto emozionante e impegnativo.

Ringrazio Dio, ma anche voi tutte e specialmente le sorelle di Salapumbe e Carla, che hanno fatto tutto il possibile per riempire questo giorno di gioia e di festa. È stato tutto bellissimo, non si poteva fare meglio.

Un grazie grande a ciascuna per il vostro appoggio, che mi ha aiutato a vivere nella pace questo momento così importante per me, malgrado l’assenza della mia carissima famiglia che, ahimè, mi è molto mancata. Un grande vuoto per un “cuore latino”, dove la famiglia è qualche cosa di sacro, che ti accompagna tutta la vita, nei momenti buoni e in quelli meno buoni, e la vorresti vicina ancora di più quando tu fai un dono a Dio”.

la professione perpetua:

“A causa di Gesù e del Vangelo in un totale abbandono all’Amore del Signore e in vista di consacrarmi totalemente all’evangelizzazione e al servizio dei miei fratelli, faccio a Dio, fino alla morte voto di povertà, castità e obbedienza…
(Estratto dal testo di Professione)

Dopo 50 anni di vita alla fraternità

 

«Nella mia vita di piccola sorella c’è una cosa di cui posso testimoniare e che ancora oggi mi meraviglia : è la gioia con cui ho detto il mio «sì» alla chiamata del Signore, 50 anni fa. Questa gioia è sempre presente in me, niente ha potuto spegnerla, nè le difficoltà, nè la stanchezza, nè le separazioni o le incertezze del cammino… no, niente! E’ sempre presente in me, questa gioia e continua a riempire la mia vita e a darmi la forza per continuare.»

Informazioni

  • Ogni sei anni ha luogo un Capitolo generale che definisce gli orientamenti per l’insieme della Congregazione.

Il Capitolo elegge le responsabili, per un periodo di sei anni.

  • Esistono fraternità di formazione nei tre continenti.

La prima formazione comprende un tempo di postulandato e due anni di noviziato, che si conclude con la prima Professione.

Dopo qualche anno di vita in fraternità viene il momento degli studi biblici e teologici. Al termine del periodo di probazione (dai sei ai nove anni), si celebra la Professione Perperutua.

La formazione spirituale, teologica e pastorale continua nella vita ordinaria e durante tutta la vita.

Sono previsti dei tempi «sabbatici» e dei tempi di «deserto».